
Stasera mi è presa un po' così, perciò beccatevi un po' di info sul sottoscritto. Ho deciso di recuperare l'essenza, lo stato primario dell'essere blogger (io lo sono, ma a denti stretti!), e quindi voglio aprire "un po' di me a un po' di te".
Sono nato alle 23:37, sembra che abbia avuto un po' di problemi con il sistema idraulico di mia madre, e che quindi abbia sguazzato nella pipì per almeno 2 minuti. Questo spiega molte cose.
All'asilo ero un tipo tranquillo: disegnavo omini con i piedi quadrati e mangiavo schiacciatine con il formaggino. Una volta la suora non mi mandò in bagno perchè ero stato discolo; me la feci addosso in classe e non me ne fregò assolutamente nulla: colpa sua che non mi fece uscire.
Una volta, sempre all'asilo, vidi I-Nick che se ne andava in giro con il pupazzetto di Michelangelo delle tartarughe Ninja. Gli chiesi se potevo vederlo e lui mi rispose: "No, è mio". Anche adesso non è così, solo con più parolacce.
Per il saggio di fine anno ci fecero vestire da rock star con le chitarre di cartone.Per un'errore della costumista (mia madre) mi ritrovai con una parrucca enorme di riccioli neri: ero Slash dei Guns'n'Roses! Il mio futuro era già segnato.
Alle elementarimi presi una cotta per una ragazza molto più grande di me (forse di4 anni, non ricordo). Una volta giocando a rincorrersi lei mi doveva prendere, era talmente lenta che mi dovetti quasi fermare per farmi prendere! Quando mi prese mi disse: "non vale sei troppo veloce, sei squalificato". Quella fu la mia prima delusione amorosa. Al giorno d'oggi l'avrei presa a insulti, ma allora me la cavai con un :" ah..."
Una volta durante il tema il mio compagno si girò verso di me per chiedermi una cosa, ma gli scappò un rutto talmente grosso che la maestra non trovò le parole per riprenderlo. Io persi mezz'ora solo per smettere di ridere. E comunque la risposta non la sapevo.
Alle medie andò un po' meglio, niente rutti ma in compenso trovai la mia prima ragazza seria. Quando le chiesi se voleva mettersi con me (a quei tempi usava chiderlo, in confronto ad adesso sembrava Orgoglio e pregiudizio!), lei rispose con un finissimo : "A VOGLIA!!!" E poi andò in bagno. Giuro che andò così!
Era molto carina:bionda occhi verdi e lentiggini. Adesso è una mega depressa dark. Quasi quasi la invito ad una messa nera e rimembriamo i vecchi tempi.
La prof di lettere si mangiava un'infinità di caramelle, alla fine lasciava un cumulo di cartine sotto la cattedra e dava la colpa a noi. Lei dava la colpa a noi. Lei che pesava 180 Kg. Molto astuta.
Una volta trovammo in classe dei solidi (geometrici!) in legno, messi lì a scopo didattico. Con un icosaedro sfondai un vetro, tanto per vedere gli effetti della gravità su di un icoasedro di legno. Per la cronaca: cade tutto al suolo e si finisce dal preside, da non rifare.
Mi ricordo l'arrivo di una ragazza napoletana in classe nostra. Non si riuscì MAI a capire il suo cognome, perchè lo pronunciava in napoletano (e quindi non si capiva se finiva in I o in O, per esempio: Rossi sarebbe stato Ross'...) e non lo sapeva scrivere!!!! Il giorno degli esami di 3 media, venne da noi sua madre e ci disse: "bravi! fatevi onore! io li ho sostenuti lo scorso anno e sono passata con Ottimo!"
Per la serie: meglio tardi che mai.
Al liceo i primi tempi stavo sulle palle a tutti: alla domanda sul perchè avessi scelto il classico risposi che avevo un'inclinazione verso le materie letterali. Questo si chiama SUICIDIO SOCIALE. Mai usare parole come INCLINAZIONE VERSO/INTELLEGIBILE/CRONISTORIA/ecc. in un contesto scolastico! MAI!
Fui ben presto rivalutato: non ci facevo, ci ero prorpio.
Al liceo trovai la mia seconda ragazza seria: veniva da uno di quei paesi dei ditorni di Arezzo che finisco in "-ano" (Petrognano Policiano Foiano Lucignano Ergastolano Poliuretano Trombossano). Bionda occhi verdi. Non mi smentisco mai.
Finì malissimo: lei troppo sveglia, io troppo bradipo. Ma in fondo è meglio così, non avrei mai avuto il motorino, come diavolo ci sarei arrivato al suo paese?
Inoltre l'unica volta che ci andammo (per il suo compleanno) rimediammo tante botte dagli indigeni del luogo. Maledetti...
Che bello il liceo: il prof di lettere andò in pensione e ci mandarono una supplente fresca fresca di laurea dalla Normale di Pisa. Pianse svariate volte, e sempre per causa nostra. Sono soddisfazioni!
L'ultimo avvistamento della suddetta prof è stato questo: in un negozio di abiti da sposa che se ne provava uno...era single. Voglio sperare che non sia stata colpa nostra. Non c'è nulla da ridere. Però fa troppo ridere...
Per ora mi fermo qui, sennò svelo subito il finale! LOL!